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Il tuo pensiero e il mio PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Libero Manco   

C’è una profonda differenza tra il tuo pensiero e il mio: il tuo pensiero è figlio maturo della cultura cattolico-scientista; il mio è frutto acerbo della coscienza universale biocentrista.

Il tuo pensiero è dogma antico, è tradizione, segue la legge dei morti, delle mummie; il mio pensiero è nuovo, non ha paradisi da conquistare o inferni che lo minacciano, e la sola legge che lo governa è: “Non far del male ad alcun essere vivente”.

Il tuo pensiero è cristiano, induista, taoista; nel mio pensiero c’è una sola bandiera, una sola patria, un solo Dio padre equanime di tutte le creature e ispiratore delle grandi “Dottrine”.

Il tuo pensiero trova le sue ragioni nell'utile e nell'immediatezza; il mio vive della bellezza multiforme della Vita e soffre per ogni fiore reciso.

Nel tuo pensiero c’è la giustificazione delle cose in cui credi; nel mio c’è lo sforzo di uniformarsi a ciò che è giusto, anche se gli costa fatica e solitudine.

Tu credi nei sistemi politici e nei meccanismi economici; io credo nel cuore dell’uomo e nelle possibilità della sua anima.

Il tuo pensiero è la forza della maggioranza democratica, appartiene al presente; il mio è il sogno isolato degli umili che da millenni appartengono al giorno che sta per sbocciare.

Il tuo pensiero ti induce a cercare la ricchezza ed il potere; il mio mi spinge a superare i miei limiti per rendere ogni giorno migliore la mia coscienza.

Il tuo pensiero ti permette di adottare la legge del più forte quando non sei tu a far parte dei più deboli; il mio pensiero non mi consente di giustificare le mie scelte quando non tornano a beneficio della Verità e della Vita.

Tu credi che solo l’uomo abbia un’anima immortale; io credo che un solo spirito anima tutti i viventi e che ogni creatura è conosciuta ed amata da Dio come se fosse l’unica esistente.

Tu credi che solo la vita e la sofferenza dell’uomo hanno valore oggettivo; io credo che ogni vita ed ogni dolore sono uguali davanti al Creatore.

Tu consideri come tuo prossimo solo quelli della tua stessa specie e a volte nemmeno tutti; io vedo il mio prossimo in ogni cosa che ha vita.

Tu hai il tuo pensiero ed io ho il mio. Non crediamo nelle stesse cose e sicuramente neppure nello stesso Dio.

 

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